Il training cerebrale del neurofeedback dinamico non lineare può essere effettuato da tutti, adulti e bambini, e portare benefici al di là di specifici aspetti diagnostici. Migliorando la concentrazione e l’efficienza mentale attraverso il potenziamento delle risorse personali. Può essere utile per chi vuole migliorare le proprie prestazioni lavorative o sportive (atleti di alto livello, artisti e uomini d'affari che vogliono raggiungere e mantenere il loro alto funzionamento utilizzano questo sistema) o per chi sta vivendo un momento di malessere emotivo. Utile per chiunque voglia funzionare in modo più efficiente, flessibile, resiliente. Tutto ha a che fare con l'ottimizzazione del cervello. Varie problematiche e disagi di cui tutti noi soffriamo possono essere considerati segni che il cervello non sta funzionando al suo livello ottimale.

NeurOptimal® guida e sollecita il cervello a trovare il suo miglior funzionamento, quindi non ci sono restrizioni anagrafiche, legate ad una patologia o a condizione fisica. Può essere un aiuto nel migliorare condizioni quali stati depressivi, ansiosi, insonnia, cefalee, comportamenti compulsivi e impulsivi (es. ADHD) ma anche comportamenti legati all’abuso di sostanze. Uno studio italiano condotto in collaborazione con l’Università di Palermo fornisce risultati interessanti e promettenti riguardo l’efficacia del neurofeedback dinamico non lineare per il disturbo da acufeni (riguardo il miglioramento del sintomo e l’adattamento al sintomo stesso).

L’ultilizzo del training con neurofeedback dinamico non lineare può essere utile anche per persone che hanno attraversato la malattia oncologica e si trovano ad affrontare una esperienza (molto diffusa per esempio in pazienti che hanno avuto trattamenti per cancro al seno) di “ deterioramento cognitivo post cancro”, a cui spesso ci si riferisce con i termini anglosassoni di “chemobrain” o “chemofog”, con sintomi quali difficoltà di concentrazione e attenzione, maggior lentezza nel processare informazioni, difficoltà a richiamare alla mente parole e nomi, problemi di memoria, difficoltà a fissare nuove informazioni. Non da ultimo tale strumento sembra anche promettente come integrazione ai trattamenti psicoterapeutici, per superare momenti di blocco, per rafforzare i risultati conseguiti o come affiancamento alle terapie farmacologiche per migliorarne l’efficacia e la compliance.

  • Incremento del benessere
  • Miglioramento della qualità del sonno
  • Riduzione dello stress
  • Nuovo approccio per il Tinnitus ( Acufeni )
  • Potenziamento della prestazione fisica e sportiva
  • Potenziamento della prestazione cognitiva e lavorativa
  • Facilitazione e stabilizzazione dei risultati nel percorso psicoterapeutico
  • Incremento di creatività e consapevolezza