I primi sistemi di neurofeedback che sono stati sviluppati ( i modelli lineari ) facevano riferimento ad un teorico “modello di cervello” verso il quale si cercava di portare l’attività elettrica del cervello dell’utente, correggendola attraverso specifici esercizi.

Ad oggi la più avanzata evoluzione dei sistemi di neurofeedback è quello dinamico non lineare. Nel sistema NeurOptimal 3®, unico nel suo genere, è il cervello di ciascun utente a fungere da riferimento, e proprio tale riferimento soggettivo si cerca di ottimizzare, in modo da incrementare l’efficienza mentale e il benessere emotivo. Si tratta infatti di un sistema che si adatta continuamente alla singola persona in ogni singolo istante; non dirige in nessun modo l’attività del sistema nervoso. Non si tratta quindi né di uno strumento diagnostico né di un trattamento medico, ma di una fonte di informazione per il cervello in un allenamento verso un funzionamento ottimale. Non viene impostata una “teorica” normalità, difficile da determianre con precisione, (come avviene nei sistemi di neurofeedback lineare) ma viene stimolata l’autoregolazione e l’autopotenziamento di ogni singolo cervello che ha le proprie peculiarità e il proprio potenziale. In questo modo si aumenta la probabilità che sia efficace e non vengono attivati effetti collaterali indesiderati. Progettato sulla base dei lavori del Dr. Herbert Benson e della sua équipe (Harvard Medical School), del premio Nobel Dennis Gabor (che ha dato un contributo con le sue ricerche sui calcolatori analogici non lineari) e sulla teoria del Cervello Olonomico di Karl Pribram e perfezionato in 17 anni di esperienza e oltre tre milioni di ore di utilizzo dello Zengar Institute per comunicare direttamente con il Sistema Nervoso Centrale e offrirgli le informazioni necessarie per RI-ORGANIZZARSI nel modo migliore. E quando il tuo cervello lo fa, molti disagi possono alleviarsi o scomparire, la persona si sente più calma, il pensiero è più chiaro e si è più in grado di funzionare al meglio nella vita.

Su quali principi si fonda

Il neurofeedback dinamico non lineare si basa su due principi cardine del funzionamento del cervello, ormai chiaramente evidenziati dagli studi neuroscientifici: la neuroplasticità e l’omeostati dinamica. Questi due termini descrivono la capacità del cervello di modificare e riorganizzare le connessioni tra i neuroni attraverso le molteplici esperienze della vita quotidiana e attraverso l’apprendimento, durante tutto l’arco della nostra vita, cercando continuamente il miglior equilibrio chimico-fisico possibile (omeostasi). Se prima si pensava che il cervello non fosse più in grado di arricchirsi dopo i 25 anni di età, oggi è dimostrato che oltre i 90 anni di vita il cervello è in grado di evolvere, apprendere e adattarsi a nuove richieste e condizioni e che i neuroni, se stimolati, continuano a rinnovarsi e che questa “ricrescita” contribuisce al benessere. La possibilità del cervello di regolarsi può essere perturbata da vari tipi di traumi fisici e psichici provocando disturbi più o meno importanti sul piano fisico, cognitivo ed emotivo.